• Ciao Serena! Parlaci di te, come hai cominciato nel mondo nail?

    Ciao! Ho scoperto questo mondo quasi per sbaglio, infatti, per un compleanno ho ricevuto in regalo un kit per la ricostruzione unghie in gel e da lì è partito tutto: un po’ di prove da autodidatta fino a quando non ho conosciuto Marta e l’azienda Nail Diffusion con cui ho fatto vari corsi nel giro di poco tempo, dal base gel, l’acrilico e la micro pittura in vari livelli. Al termine dei miei studi ho avuto l’occasione e il piacere di lavorare presso un centro estetico come onicotecnica, per arrivare poi a fare il Master con Marta e iniziare a lavorare per l’azienda Nail Diffusion per la quale tengo corsi di formazione e mi occupo del punto vendita di Vicenza/Creazzo.

     

  • Da quanto tempo insegni?

    Insegno da poco, un anno e mezzo circa, ma la passione è tanta così come la voglia di crescere sempre.

     

  • Che cosa ami di più del tuo lavoro?

    Del mio lavoro come insegnante la cosa che mi appaga di più è sicuramente veder crescere passo dopo passo le ragazze che decidono di intraprendere questo percorso. Oltre che insegnare le giuste tecniche di lavoro, cosa molto importante, adoro trasmettere alle corsiste la passione con cui svolgo il mio lavoro, la stessa passione che darà loro modo di voler crescere e imparare sempre di più.

     

  • C’è una decorazione in particolare che ti piace fare?

    Fin da subito ho adorati la micro pittura, in particolare la tecnica flat, ma essendo amante delle unghie semplici e pulite mi piacciono molto anche i “riccioli & ghirigori” astratti che secondo me sono molto eleganti. Da quando sono sul mercato adoro utilizzare i painting gel per le mie decorazioni.

     

  • E per quanto riguarda le forme?

    Impossibile negare l’amore per le forme estreme, lunghe e improbabili, ma per comodità personale ho trovato un buon compromesso portando spesso le unghie a mandorla che, anche se lunghe, sono comode da portare e abbastanza veloci da rifare :)

    Ultimamente sto un po’ lasciando da parte il quadrato classico che preferisco arrotondare un po’, riuscendo così a rendere più armoniosa e dolce la forma.

     

  • Un consiglio per chi vuole intraprendere il lavoro di onicotecnica?

    Il consiglio più sincero che mi sento di dare a chi decide di intraprendere questo percorso è quello di non fermarsi mai, di credere sempre in sé stessa e non demoralizzarsi se all’inizio la strada può sembrare in salita. Bisogna crederci sempre!